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Quando pensiamo alla Quaresima, spesso immaginiamo un tempo di rinunce e di fatica. San Francesco ci aiuta invece a guardarla da unโaltra prospettiva: non come un peso, ma come un cammino di amore, un tempo favorevole per tornare allโessenziale e lasciarsi trasformare.
La Quaresima, per lui, non era solo un periodo liturgico, ma parte integrante di un profondo cammino di conversione. Era la via esigente della conformazione a Cristo: come per un atleta lโallenamento รจ necessario per raggiungere la meta, cosรฌ per Francesco digiuno, silenzio e preghiera erano la palestra dellโanima.
Forse non tutti sanno che il Santo di Assisi non viveva una sola quaresima allโanno, bensรฌ cinque. Nellโarco di dodici mesi trascorreva quasi duecento giorni in spirito di penitenza e contemplazione. Non per severitร o per eccesso ascetico, ma per amore: desiderava conformarsi a Cristo povero e orante nel deserto, a Cristo umile nellโIncarnazione e glorioso nella Risurrezione.
Il suo primo biografo, Tommaso da Celano, scrive che meditava continuamente le parole e le opere del Signore, e che lโumiltร dellโIncarnazione e la caritร della Passione erano cosรฌ impresse nel suo cuore da occupare quasi ogni suo pensiero. Natale e Pasqua, per Francesco, non erano feste separate, ma due poli dellโunico mistero della salvezza.
๐๐ ๐ฆ๐จ๐ ๐ค๐จ๐๐ฅ๐๐ฆ๐๐ ๐: ๐จ๐ก ๐ฅ๐๐ง๐ ๐ข ๐๐ ๐๐ ๐ข๐ฅ๐
San Francesco seguiva il ritmo delle feste liturgiche come un respiro dellโanima.
๐๐ ๐ค๐จ๐๐ฅ๐๐ฆ๐๐ ๐ โ๐๐๐ก๐๐๐๐ง๐ง๐โ ๐๐ข๐ฃ๐ข ๐โ๐๐ฃ๐๐๐๐ก๐๐
Iniziava il lunedรฌ dopo lโEpifania. La chiamava โBenedettaโ perchรฉ chi la viveva volontariamente nel digiuno e nella preghiera fosse benedetto dal Signore. Era ispirata ai quaranta giorni di Cristo nel deserto.
๐๐ ๐ค๐จ๐๐ฅ๐๐ฆ๐๐ ๐ ๐ ๐๐๐๐๐ข๐ฅ๐
Dal Mercoledรฌ delle Ceneri a Pasqua. Il tempo forte della conversione, condiviso con tutta la Chiesa.
๐๐ ๐ค๐จ๐๐ฅ๐๐ฆ๐๐ ๐ ๐โ๐๐ฉ๐ฉ๐๐ก๐ง๐ข
Dal 1ยฐ novembre fino alla vigilia di Natale.
Un lungo cammino di preparazione alla Nativitร , vissuto nella contemplazione dellโIncarnazione. Francesco voleva entrare nella povertร della grotta di Betlemme, imitare Maria โ la โVergine fatta Chiesaโ โ e preparare il cuore ad accogliere il Dio che si fa piccolo.
๐๐ ๐ค๐จ๐๐ฅ๐๐ฆ๐๐ ๐ ๐ง๐ฅ๐ ๐ ๐ฆ๐๐ก๐ง๐ ๐ฃ๐๐๐ง๐ฅ๐ข ๐ ๐ฃ๐๐ข๐๐ข ๐ ๐โ๐๐ฆ๐ฆ๐จ๐ก๐ง๐
Dal 29 giugno al 15 agosto.
Scaturiva dal suo amore per la Chiesa e per Maria. Per lui Maria e la Chiesa erano inseparabili: nella Chiesa continuava a risplendere lโumiltร feconda della Madre del Signore.
๐๐ ๐ค๐จ๐๐ฅ๐๐ฆ๐๐ ๐ ๐๐ ๐ฆ๐๐ก ๐ ๐๐๐๐๐๐
Dal 16 agosto al 29 settembre.
Tempo particolarmente caro al Santo. Proprio durante una di queste quaresime, sul monte della Verna, ricevette le stimmate: segno di una conformazione a Cristo non solo interiore, ma totale.
๐๐ ๐ฆ๐๐ก๐ฆ๐ข ๐ฃ๐ฅ๐ข๐๐ข๐ก๐๐ข
Ma quale era il significato di questi quasi duecento giorni di penitenza?
Per Francesco la mortificazione non era odio del corpo, ma amore ordinato. Digiuni e veglie servivano a educare il cuore, a renderlo piรน libero, a portare la natura dallโegoismo alla comunione. Tanto che, quando comprese di aver chiesto troppo al โfrate corpoโ, seppe anche chiedere perdono.
Durante le quaresime si ritirava nei boschi, nelle grotte, sui monti. Cercava il silenzio perchรฉ sapeva che Dio parla nel deserto. Voleva che nei suoi eremi regnasse sovrana la povertร , perchรฉ nessun pensiero terreno frenasse il suo slancio verso lโAltissimo.
Eppure, proprio in quella spogliazione, esplodeva la gioia: il canto degli uccelli, il verde delle selve, la vastitร del cielo diventavano lode. Spoglio di tutto, Francesco era finalmente libero di amare tutto.
๐๐ข๐ฆ๐ ๐ฅ๐๐ฆ๐ง๐ ๐ ๐ก๐ข๐?
Le quaresime di San Francesco ci insegnano che non basta osservare pratiche esteriori per vivere bene questo tempo liturgico. Occorre coltivare un atteggiamento interiore di conversione continua al Signore.
Per noi oggi questo significa ritagliare tempo per Dio, scegliere il silenzio quando tutto รจ rumore, vivere il digiuno come libertร del cuore, servire i poveri e i sofferenti con caritร concreta.
Non siamo chiamati a vivere cinque quaresime allโanno.
Siamo chiamati a vivere bene quella che ci รจ donata.
Francesco ci ricorda che la Quaresima non รจ un peso, ma unโopportunitร : il tempo favorevole per tornare allโessenziale, per riscoprire il nostro battesimo, per lasciare che Cristo plasmi il nostro cuore.
Salire il monte dellโincontro con Dioโฆe poi ridiscendere nella valle, portando ai fratelli lโamore ricevuto.
Forse รจ questo il cuore della Quaresima: non fare di piรน, ma amare di piรน.
Assisi – Eremo delle Carceri, Giaciglio di San Francesco.
